I vantaggi dell’intervento endoscopico rispetto al lifting tradizionale sono nei risultati decisamente più naturali.

In Italia pochissimi chirurghi sono in grado di praticarlo. È richiesto un altissimo livello di tecnica: basti pensare che per operare non si guarda direttamente il paziente, ma il monitor.

Questa tecnica permette di ottenere ottimi risultati con la minima invasività, ricavandone un vantaggio che non è solo psicologico, ma anche fisico.

Si evitano alcuni fenomeni che possono verificarsi con i lifting tradizionali: l’aspetto tirato per eccessiva trazione cutanea, cicatrici visibili e visi vuoti, senza volumi.

Operativamente, senza che sia necessario tagliare i capelli, vengono eseguite sulla sommità della fronte 4 o 5 incisioni di un centimetro e mezzo, che non lasciano cicatrici.

Da qui, viene introdotta una piccola telecamera di 4 millimetri di diametro, che riproduce su un monitor la visione di quanto accade sotto la pelle, consentendo così di riposizionare, con l’ausilio di microstrumenti, la struttura anatomica dei tessuti con maggiore precisione.

I tessuti vengono riposizionati lasciando inalterate le caratteristiche del viso, grazie all’innesto di tessuto adiposo precedentemente prelevato da altre parti del corpo

Con questa tecnica si riempiono i tessuti, senza tirare la pelle Si esegue preferibilmente in anestesia generale: seguono 24 ore di ricovero e una quindicina di giorni di recupero post-operatorio.

Tempi decisamente ridotti rispetto al lifting tradizionale, che richiede una settimana di ricovero e un paio di mesi di recupero.