Nell’ambito del cinquantasettesimo congresso nazionale della Società di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica (Sicpre), è stato presentato il risultato del primo studio multicentrico fatto sull’utilizzo del Macrolane Vrf (Volume restoration factor); uno studio che ha visto coinvolti noti chirurghi plastici italiani tra cui, oltre al sottoscritto, Alessandro Casadei, Patrizia Matano, Bruno Bovani e Giovanni Salti.
Si tratta della casistica più importante da quanto è stato introdotto questo prodotto nella chirurgia estetica.
Lo studio ha interessato 120 casi in cui il Macrolane è stato utilizzato per diverse indicazioni: dal modellamento dei glutei e del seno, all’aumento moderato della regione dei polpacci e dei pettorali, fino alla tonificazione delle braccia.
I risultati sono stati valutati con schede di giudizio sia dai chirurghi, sia dai pazienti: entrambi hanno espresso una notevole soddisfazione. La metodica si è rivelata valida anche per l’assenza di importanti complicanze e il prodotto ha dimostrato una buona stabilità nel tempo.
Macrolane è stato introdotto in Italia alla fine dello scorso anno dopo una serie di sperimentazioni e ricerche che ne avevano non solo preannunciato i contenuti rivoluzionari, ma anche indicato le potenzialità.
Gli iniziali risultati positivi sono stati confermati anche da questo recente studio.
Innanzitutto si tratta di un prodotto sicuro e senza controindicazioni particolari. In secondo luogo è a base di acido ialuronico, sostanza che viene impiegata già da tempo sul volto.
Il Macrolane Vrf si presenta però più compatto e coeso, con capacità maggiori di sollevamento, sostegno e ripristino dei volumi. Grazie infatti a queste caratteristiche è ideale per aumentare seni piccoli o per riempire decolletè svuotati dalla gravidanza, ma anche per sollevare i glutei in fondoschiena piatti, aumentare polpacci, correggere irregolarità post-liposuzione, cicatrici infossate e addirittura scolpire i pettorali maschili.







