La bellezza in chirurgia è fatta soprattutto di equilibrio. Equilibrio delle forme, bilanciamento dei volumi e considerazione di tutto il contesto nel quale si va ad intervenire.
Un intervento di blefarolastica non può prescindere dal fatto di avere un fronte particolarmente rugosa e cercare di avere labbra sensuali non serve a nulla se invece l’estetica dentale lascia a desiderare.
Occorre un approccio globale a tutto il volto: la bellezza di un volto inizia con uno sguardo giovane e termina con un bel sorriso. In ogni intervento è importante tenere in considerazione la naturalezza del risultato per non alterare l’equilibrio.
In quest’ottica, una dimensione fondamentale assume l’approccio ai volumi.
Per contrastare gli anni non serve più “tirare” la pelle, ma intervenire sui volumi, in una prospettiva che vada a restituirli proprio là dove il tempo li ha fatti cedere.
Il principio della mini invasività degli interventi estetici, non deve però far passare in secondo piano che si tratta di veri e propri interventi chirurgici con tutti i rischi che un intervento di questo tipo può comportare.
Le complicanze nelle blefaroplastiche, invece di portare un miglioramento estetico, possono provocare dei problemi alle palpebre, oltre che un aspetto innaturale. Così il paziente si deve sottoporre ad un altro intervento chirurgico per correggere gli errori.











